una vita sola

Un uomo triste

Giovedì 31 Luglio 2008 · Lascia un Commento

E’ un sedicente giornalista che fa tanto rumore per nulla, legge i giornali in diretta web, fa cose, vede gente, parla fondamentalmente di se stesso. E poi, quando gli correggono gli errori di ortografia nei commenti, lui li modera e li fa sparire. Bleah!

→ Lascia un CommentoCategorie: rifletti
Messo il tag:

A Roma guidano davvero di merda!

Venerdì 7 Dicembre 2007 · Lascia un Commento

Non ho altro da aggiungere.

→ Lascia un CommentoCategorie: rifletti
Messo il tag: ,

La cura è la risposta

Martedì 4 Dicembre 2007 · Lascia un Commento

Cazzo! Era la cura la risposta che cercavo. La cura fa la differenza. L’attenzione è ciò che si vede, la cura è quello che c’è in realtà. Ecco, e adesso che lo so? E’ tardi?

→ Lascia un CommentoCategorie: rifletti
Messo il tag: ,

Ho tenuto un tizio nascosto

Martedì 27 Novembre 2007 · Lascia un Commento

manette.jpg Per anni. L’ho chiuso in una stanza, legato polsi e caviglie ad una sedia. Bendato. Stava lì perché nel racconto, così come non era successo nella realtà, volevo che si facesse un poco di sana prigionia.

Roba classica, niente di così originale. Il luogo spoglio, gli occhi bendati, la porta chiusa. E il suo guardiano fuori, a sorvegliare. Questo sapevo. Non molto di più. Ritenevo che prima o poi qualcuno l’avrebbe, magari, pestato un po’. Magari, prima o poi, gli sarebbe pure capitato che qualcuno gli avrebbe spiegato perché si trovasse in quella condizione. Ora che ci penso non so neanche ogni quanto gli portassero da mangiare.

L’avevo scelto perché simboleggiasse tutto quello che di negativo era, mi era, capitato in certi settori della vita. Intendiamoci, il tizio ha anche un nome e un cognome. Anzi due. Quelli veri e e quelli che gli avrei dato nel racconto. Al momento i primi non importano e i secondi non ci sono ancora. Però il tizio esiste, in entrambi i mondi. In quello vero ha smesso, anche se alcuni giurerebbero che non abbia mai cominciato, di interferire con gli affari miei. Resta un tizio rispettabile e amato, si è pure riprodotto. Speriamo che i geni, nel tempo, migliorino.

Nel mondo narrativo è mio prigioniero, poche chiacchere. Nel frattempo lo lascio là. E ogni tanto ripenso a lui e a come continuare a scrivere quella storia. E sono passati anni, appunto.

Però forse è meglio che mi dia una mossa e che decida una buona volta come va a finire. Se non sono in grado di fargli veramente del male, tanto vale che gli apra quella porta, che gli tagli il nastro adesivo e che, con un sonoro calcio nel culo, lo mandi fuori di là.

→ Lascia un CommentoCategorie: rifletti
Messo il tag: , ,

Che cazzo ci faceva mio nonno con un Maggiolino?

Venerdì 23 Novembre 2007 · Lascia un Commento

maggiolino.jpg Ecco. Questo è un ottimo argomento per parlare dei fatti propri senza che, teoricamente, interessino a nessuno.

Mio nonno l’ho frequentato poco. Diciamo. Diciamo per pochi anni. Poi se n’è andato come tutti i nonni. Ora non so spiegarmi bene perchè, ma io mio nonno, quel nonno, lo adoravo. Lo veneravo quasi. Le risposte poi me le cerco da solo. Però io me lo ricordo come uno serio, con esperienze di vita serissime. Soldato, professore di diritto, mi pare. Bancario.

E allora, davvero, che cazzo ci faceva con un Volkswagen Maggiolino verde identico a questo qui accanto? Era una macchina seria per i primi anni settanta?

→ Lascia un CommentoCategorie: ricorda
Messo il tag: , , , ,

Una vita sola forse basta…

Venerdì 23 Novembre 2007 · Lascia un Commento

…a fare che? Bella domanda. Peccato non avere una bella risposta. Ma qui la vita non c’entra. E’ che ci voleva un nome per cominciare a scrivere. E qui si scrive e forse si legge. Dico forse perchè questo blog, per ora, non è fatto per essere letto. E’ fatto per scoprire, più o meno seriamente, perchè la gente legge questa roba. Ci capita per caso? Ricerca? Ce la manda un amico? E se ce la manda, ci viene perchè si fida dell’amico o perchè semplicemente fa figo venirci e poi ancora più figo dire di esserci venuti? Non farà ancora meglio mandarci qualcun altro? Insomma cose così.

Se non si è capito ancora, lo dico chiaro e tondo. A me i blog, i bloggers, la blogosfera (ma davvero esiste una parola così?) stanno tutti piuttosto cordialmente sulle palle. Ma non la scrittura. Quella mi ha sempre affascinato molto. E dico subito anche questo, con tutta l’invidia, sana e insana, che posso: quanto mi piacerebbe sapere di essere letto. Però non così. Non perchè si è passati improvvisamente da una possibilità tecnologica offerta ad una moda come un’altra.

Penso che la lettura, e di conseguenza la gratificazione della scrittura, debbano passare almeno per un minimo cazzo di ricerca. Che poi la ricerca sia stupida o meno, non conta. Ma porca miseria che almeno ci sia. Ho comprato pacchi di libri solo perchè avevano una bella copertina. Ricerca stupida, perchè me ne ha fatte comprare parecchie di fesserie clamorose. Poi, nel mucchio, magari tre o quattro erano pure carini. Uno di sicuro, quello con “La bionda” in copertina, era spettacolare. Però mica andavo in libreria perchè mi ci avevano mandato dicendomi vai a guardare quante belle copertine. Ero stupido ma almeno stupido di mio. Non so se riesco a spiegarla ’sta cosa, però per me è chiarissima.

Comunque, siccome continuo ad essere incuriosita da tutto il circostante, io qui ci verrò a scrivere. I fatti miei. Come dicevo sopra non so se voi ci verrete a leggere, ma per ora mi frega il giusto.

Magari il viaggio sarà brevissimo e mi annoierò in fretta. Magari lungo, o laterale. Io non lo so.

Alla prossima.

→ Lascia un CommentoCategorie: rifletti
Messo il tag: